Verona-Inter 2-2, highlights e match review

HELLAS VERONA-INTER 2-2, MATCH REVIEW

Nerazzurri raggiunti nel finale, dopo che avevano ribaltato il match

Nel match review nerazzurro potete trovare, il giorno dopo ogni partita dell'Inter, un'analisi tattico-statistica della sfida oltre agli highlights del match. Per riceverlo, basta registrarsi su inter.it. Guarda gli highlights di Hellas Verona-Inter 2-2 in fondo all'articolo.

Resettare e ripartire, le parole d'ordine dopo il ko con il Bologna. Farlo sul campo del Verona, nono in classifica e capace di battere o mettere in difficoltà praticamente tutte le squadre di questa Serie A non era né facile né scontato. Partire con l'handicap di un gol sulle spalle, subito dopo meno di due minuti di gioco, è stato come iniziare una corsa nelle sabbie mobili. Un terreno insidioso dal quale siamo pian piano emersi, con costanza e lucidità, fino a metterci a correre, fino a girare il match a nostro favore. Per poi vederlo di nuovo insabbiarsi verso la fine, con quel gol che ci ha tolto la gioia dei tre punti.

L'analisi del match del Bentegodi parte sicuramente dall'avvio spedito della squadra di Juric: pressing alto, aggressività sugli esterni, Lazovic solitamente impiegato a sinistra sulla linea dei centrocampisti avanzato con Pessina dietro al centravanti con libertà di inserirsi, puntare, colpire. Difficile leggere la sua posizione e i suoi movimenti, difficile adeguare il ritmo ad un match che per i primi 20 minuti è stato a forte impronta casalinga, con anche il palo di Veloso e l'occasione per Dimarco. 

Poi l'Inter ha mostrato orgoglio, capacità di leggere situazioni fino a quel momento intricate. Sia chiaro: la squadra di Conte ha faticato in avvio, ma i numeri sono tutti a favore dei nerazzurri per quanto riguarda i primi 45'. 9 tiri a 6, 2 corner a 0, 60% di possesso palla, 85% di passaggi riusciti. Quello che è mancato, nella prima frazione, è stato il cambio di passo. Per lunghi tratti l'Inter è riuscita principalmente a sviluppare azioni offensive appoggiandosi alla generosità, alla fisicità e all'intelligenza di Romelu Lukaku. Splendido nel lavoro di sponda, di pulizia dei palloni giocati in avanti, il belga ha dato la possibilità all'Inter di salire con diversi uomini. Un'azione ripetuta e riuscita, dalla quale è scaturito il gol del pareggio di Candreva, dopo un palo bellissimo di Lukaku.

Non solo il numero 9. Anche Alexis Sanchez è stato fondamentale nel dare coraggio e vivacità all'azione offensiva dell'Inter. Il cileno ha giocato tanti palloni, ha sommato 46 passaggi, ha ingaggiato 20 duelli (vincendone 10), ha sprintato più veloce di tutti (picco di 32,2 km/h), ha pressato la costruzione del gioco del Verona. 

La ripresa nerazzurra, paradossalmente, ha visto calare la precisione nei passaggi (dall'85% al 72%) ma aumentare, quasi raddoppiare, i tiri realizzati dall'interno dell'area del Verona, ben 7. Candreva è stato protagonista del momento migliore, quello del sorpasso: un gol e un autogol procurato, 7 cross ma anche ben 4 conclusioni. Una prova di grande carattere, fisico, sostanza e qualità, condita anche da cinque possessi guadagnati.

Il buon secondo tempo dell'Inter non è però bastato per la conquista dei tre punti. Il Verona è riuscito a pungere fino alla fine, trascinato da un grande Amrabat, catalizzatore del gioco gialloblù (100% di passaggi riusciti nella metà campo nerazzurra) e primo baluardo difensivo (12 palloni recuperati). L'aggressività di tutti gli elementi di Juric si è dimostrata vincente: il gol del pareggio è scaturito da un'iniziativa solitaria di Rrahmani, difensore centrale con licenza di attaccare.

Per l'Inter due punti che sfumano, il rammarico e la consapevolezza che bisogna subito tornare al lavoro per preparare la sfida con il Torino.

GLI HIGHLIGHTS DI VERONA-INTER 2-2


HELLAS VERONA-INTER 2-2 | HIGHLIGHTS

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