BORUSSIA MÖNCHENGLADBACH-INTER 2-3, MATCH REVIEW

Gli highlights e l'analisi della vittoria nerazzurra in Champions League

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Borussia Mönchengladbach-Inter 2-3, match review
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MÖNCHENGLADBACH - Incontenibile. È così, Borussia-Inter, una partita difficile da racchiudere in schemi o cornici. A tratti dominata, poi equilibrata, di nuovo tenuta in pugno e poi scivolosa, beffarda. Per domare partite così servono tante qualità: la classe, il sangue freddo, il sudore, la grinta, la passione. Senza dolore non c'è amore, ha detto capitan Handanovic al termine del match. Mettiamola così: Inter da amare, fino al 96', perché il successo in Germania - e la vittoria dello Shakhtar sul Real - tengono aperte le porte degli ottavi di Champions League. Ci saranno da fare conti, oltre che a battere gli ucraini. Ma non è questo il momento.

3-5-2 contro 4-2-3-1. Due moduli differenti, due filosofie diverse. Il gioco dei tedeschi fatto di imprevedibilità e velocità dalla trequarti in su è stato mandato in bianco per i primi 35 minuti, nei quali la solidità della squadra di Conte ha fatto da pilastro a una serie di giocate nerazzurre di grande qualità. Palleggio basso ad attirare gli avversari, passaggi precisi e uscite orchestrate per scaricare sulla punta e mandare in profondità l'altra. Lautaro ha aggredito con ferocia gli spazi, come accaduto contro il Sassuolo. Poco importa che non abbia trovato il gol, il Toro. E' stata la prima scheggia che ha scalfito le sicurezze tedesche, abile a incunearsi nella difesa, a cercare le conclusioni (ben 6), con un palo che per la seconda volta in due incontri ha salvato Sommer. 

Il lavoro dei centrocampisti è stato fondamentale, profondissimo e massacrante per tutta la partita. Brozovic, al rientro, ha suggellato una prova maiuscola con un recupero fantastico, in difesa in scivolata, nel finale di gara. Ha imbastito trame con precisione (70 passaggi su 80) e ne ha spezzate tantissime: 8 possessi guadagnati, il miglior nerazzurro in questo dato. E ha servito l'assist per il 2-1 di Lukaku, in una azione di squadra con Gagliardini per il recupero del pallone. 

Ecco, disinnescare la manovra avversaria e innescare la propria: lo hanno fatto con continuità Barella e Gagliardini, con pressioni sulla trequarti avversaria per tramutare velocemente l'azione da difensiva in offensiva. Nicolò ha ingaggiato ben 14 duelli, ha preso botte, recuperato palloni. Gagliardini ha servito a Darmian il pallone del vantaggio con un bel tocco.

La prova è stata importante da parte di tutti, ma nel successo ci sono due firme che pesano: quella di Matteo Darmian, al suo primo gol in maglia nerazzurra, e quella classica di Romelu Lukaku. L'esterno ha appoggiato la manovra sulla fascia destra con continuità nel primo tempo, trovando anche il primo sigillo personale in Champions League.

L'attaccante si è preso sulle spalle l'Inter sull'1-1 e con una efficacia mostruosa ha fatto dei suoi tre tiri due gol. Di destro e di sinistro, a completare un match bellissimo. I suoi gol sono arrivati dai suggerimenti di Brozovic, come detto, e di Hakimi, autore dell'assist appena entrato, innescato da Sanchez.

Tanti nomi, tanti gesti, tante azioni: una prova corale, di squadra, che ha funzionato, che ha reso possibile che si materializzassero i tre punti su un campo difficile e ostico. Le parate di Handanovic, la strenua difesa nel finale hanno blindato il successo. Ora lo Shakhtar, ma prima il Bologna.

CHAMPIONS LEAGUE, LA CLASSIFICA

IL TABELLINO

BORUSSIA MÖNCHENGLADBACH (4-2-3-1): 1 Sommer; 18 Lainer, 24 Jantschke (8 Zakaria 46'), 28 Ginter, 17 Wendt (11 Wolf 78'); 6 Kramer, 32 Neuhaus; 19 Lazaro, 13 Stindl (36 Embolo 70'), 10 Thuram; 14 Pléa.
A disposizione: 21 Sippel, 31 Grün, 3 M. Lang, 7 Herrmann, 15 Beyer, 16 Traoré, 22 Bénes, 40 Poulsen.
Allenatore: Marco Rose.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 36 Darmian (2 Hakimi 60'), 23 Barella, 77 Brozovic, 5 Gagliardini, 15 Young (14 Perisic 87'); 9 Lukaku, 10 Lautaro (7 Alexis 71').
A disposizione: 35 Stankovic, 97 Radu, 12 Sensi, 13 Ranocchia, 14 Perisic, 24 Eriksen, 33 D'Ambrosio.
Allenatore: Antonio Conte.

Marcatori: 17' Darmian (I), 46' pt Pléa (BM), 64' e 73' Lukaku (I), 75' Pléa (BM)
Ammoniti: Stindl (BM), Lautaro (I), de Vrij (I), Barella (I), Lainer (BM), Young (I), Lukaku (I), Gagliardini (I), Bastoni (I)
Note: ammonito Antonio Conte; ammonito Marco Rose.
Recupero: 1' - 6'.

Arbitro: Danny Makkelie (NED).
Assistenti: Mario Diks (NED), Hessel Steegstra (NED).
Quarto uomo: Ivan Kružliak (SVK).
VAR: Kevin Blom (NED).
Assistente VAR: Jochem Kamphuis (NED).

LA CRONACA


English Version 

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