Addio Pablito, eroe Mundial

ADDIO PABLITO, EROE MUNDIAL

Il cordoglio dell'Inter per la scomparsa di Paolo Rossi

Quanto dura un attimo? L'11 luglio 1982 molti di noi non c'erano ancora, eppure tutti sanno che quel giorno, al Santiago Bernabeu, si verificò un miracolo - laico - tutto italiano. Azzurro di gloria, in lingua spagnola: Mundial, per noi, vuol dire una sola cosa, cioè 1982. Campioni del Mondo.

E poi Pablito, come lo ribattezzò Enzo Bearzot. Per tutti: interisti, milanisti, juventini. Paolo Rossi, l'uomo che annientò la Seleçao di Zico, Socrates e Falcao. La tripletta al Sarrià, Italia-Brasile 3-2. E poi Italia-Polonia, altri due gol. Infine Italia-Germania, il suo sigillo ad aprire, quello di Spillo a chiudere. La voce di Nando Martellini a scandire: Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo. "L'11 luglio è il compleanno di tutti gli italiani", diceva sempre Pablito. Il Pallone d'Oro, terzo italiano dopo Sivori e Rivera a conquistarlo, giusto premio a un'impresa unica e irripetibile nella storia.

Juventus, Como, Lanerossi Vicenza, Perugia, Milan e Verona le sue squadre. Attaccante rapido di pensiero e con il fiuto del gol: un ballerino, ma spietato. 

Ci ha lasciato a 64 anni, Paolo Rossi. Proprio il 9 dicembre ricorreva l'anniversario di una sua doppietta contro l'Inter. Era il 1979, Inter-Perugia 3-2: due gol di Rossi, di testa, di opportunismo e intuizione. Beppe Viola, nel raccontare quell'incontro, lo definì "di un'altra categoria". Ci segnò altre due volte, in un derby del 1985 terminato 2-2.

Lo salutiamo così, con la foto di quel Perugia-Inter scattata tre anni prima che Pablito trasformasse l'11 luglio nel compleanno di tutti gli italiani.

FC Internazionale Milano, assieme ai tifosi in tutto il mondo, si unisce al cordoglio per la scomparsa di Paolo Rossi e, nel ricordarlo, abbraccia i suoi familiari.


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