“Aperti al mondo. Dal 1908”: il racconto dell’Inter per i suoi 118 anni
Società
— 4 ore faIn occasione delle celebrazioni per il 118° anniversario della fondazione del Club, che ricorre il 9 marzo, l’Inter ha presentato “Aperti al mondo. Dal 1908”, racconto teatrale sulla storia nerazzurra scritto e interpretato da Gianfelice Facchetti.
Un progetto voluto dal Club con il contributo delle associazioni dei piccoli azionisti Asso.PAI e AMI, in collaborazione con Pirelli, nato con l’obiettivo di riportare al centro il significato più autentico dell’essere Inter: un’identità costruita su apertura, coraggio e inclusione sin dal 1908.
Lo spettacolo si è articolato in due repliche, all’Auditorium Pirelli a Milano. La prima, dedicata alle ragazze e ai ragazzi del Settore Giovanile insieme alle Squadre Special, si è inserita nel percorso Educational del Club. Un momento di riflessione pensato per trasmettere alle nuove generazioni cosa significhi davvero indossare questi colori: quale peso, quale orgoglio, quale responsabilità.
Al termine della prima rappresentazione è intervenuto il Presidente e CEO Giuseppe Marotta.
“Sapete cosa è successo il 9 marzo del 1908? È nata una promessa. La promessa di essere davvero Internazionale. Aperti. Coraggiosi. Capaci di guardare oltre il confine del campanile, oltre la paura del diverso, oltre la diffidenza verso chi viene da lontano. L’Inter non ha mai chiesto da dove vieni. Ha sempre chiesto solo una cosa: quanto ci tieni a far parte di questo club. Quel filo non è fatto di trofei. È fatto di grande carattere e forte temperamento. Perché voi non siete il futuro dell’Inter. Voi siete già l’Inter. ”
Giuseppe Marotta
La seconda replica è stata invece dedicata ai rappresentanti delle associazioni dei piccoli azionisti e ai loro ospiti, ai partner del Club, agli Inter Club, oltre a staff e dirigenti nerazzurri.
Insieme a Gianfelice Facchetti sono salite sul palco alcune legend nerazzurre — il Vice President Javier Zanetti, Riccardo Ferri, Samir Handanovic, Aristide Guarneri, Gianfranco Bedin, Giuseppe Bergomi, Francesco Toldo, Walter Samuel — accompagnando il pubblico in un viaggio attraverso le epoche della storia interista, tra formazioni entrate nella memoria collettiva, momenti iconici e quell’attesa carica di emozione che precede ogni partita.
In chiusura, il Presidente Marotta ha voluto ribadire il valore culturale e sociale dell’iniziativa:
“Gianfelice Facchetti ha costruito un monologo straordinario. Ha dato voce a suo padre, a una storia, a un’idea. Perché quella storia parla di qualcosa che va oltre il calcio. Lo sport — il calcio in modo particolare — è uno degli strumenti più concreti e immediati che abbiamo per essere davvero inclusivi. L’Inter è memoria e futuro insieme. E noi dobbiamo essere bravi — oltre che sul campo — a portare questi valori sul territorio, ogni giorno, con progetti concreti. ”
Giuseppe Marotta