Inzaghi: "La squadra viaggia in un’unica direzione, domani sarà una sfida bella e difficile"

INZAGHI: "LA SQUADRA VIAGGIA IN UN’UNICA DIREZIONE, DOMANI SARÀ UNA SFIDA BELLA E DIFFICILE"

Le dichiarazioni dell'allenatore nerazzurro alla vigilia di Atalanta-Inter

APPIANO GENTILE - Domenica alle 20:45 l'Inter scenderà in campo al Gewiss Stadium per la sfida contro l'Atalanta (qui tutti i numeri e le curiosità), valida per la 22ª giornata di Serie A. In vista del match, Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei giornalisti collegati nella conferenza stampa di vigilia.

Si torna in campo dopo la Supercoppa, che spinta può dare questa vittoria?

Abbiamo vinto meritatamente contro un avversario che ha fatto un’ottima gara. Siamo stati bravi perché siamo andati in svantaggio ma la squadra è sempre rimasta lucida. I ragazzi hanno fatto quello che gli avevo chiesto, è stata una bellissima esperienza vincere il primo trofeo qui all’Inter insieme ai nostri tifosi, è stato un momento bellissimo. Sappiamo che il trofeo adesso è vinto ma fa parte del passato, domani dobbiamo sbollire l’euforia perché ci aspetta una partita complicata a Bergamo.

Gasperini l’ha mai ispirata per il gioco proposto? La partita si giocherà su questo filo? Su chi occuperà meglio certi spazi?

Gasperini e l’Atalanta stanno facendo bene da tanti anni. Negli anni il calcio si è evoluto, l’occupazione degli spazi nel momento e modo giusto è sempre più importante. Domani sera sarà una gara importante, molto fisica e bella da vivere, come lo è stata all’andata, fu una partita bellissima e con ritmi altissimi e penso che sarà così anche domani sera.

È una sfida scudetto? Aprirà la gabbia del leone Sanchez?

Sì sarà una partita Scudetto perché l'Atalanta è quarta e negli ultimi anni è sempre arrivata terza, è una squadra che sta migliorando sempre. Sanchez è stato determinante, è un grandissimo giocatore che sono felice di allenare, come sono contento di allenare gli altri. L’azione che ci ha dato la Supercoppa, partita da Correa, palla a Dimarco, Darmian in taglio e il gol di Sanchez contando che erano 4 entrati a gara in corso (in più penso che Vidal sia stato determinante perché ha fatto un ingresso molto buono) penso che sia una grandissima soddisfazione per un allenatore che vede i 5 subentrati entrare in questo modo. Giocando ogni tre giorni per noi è una grandissima risorsa. Per quanto riguarda Sanchez oggi valuterò come stanno quelli che hanno giocato 120 minuti e farò le considerazioni per la partita.

Sanchez sta molto bene, quel gol può essere un nuovo inizio per vederlo protagonista?

Aldilà del gol, nelle ultime 5 partite prima dell’altra sera ne aveva giocate 3 nel migliore dei modi, sia dall’inizio che a partita in corso. È un giocatore di qualità, un ragazzo positivo che pur essendo un campione ha sempre voglia di imparare, si allena con grande entusiasmo, sono contento per lui, è una grandissima risorsa per l’Inter.

Quanto ti piacerebbe allenare un giocatore come Dybala?

Non mi piace parlare di giocatori di altre quadre, sono orgoglioso e contentissimo di allenare i miei, tutti, dal primo a Satriano che andrà a giocare per mettere minuti ed esperienza, mi hanno dato dal primo all’ultimo grandissima disponibilità.

C’è qualcosa che è cambiato nell’approccio e nella capacità di gestire le situazioni nelle ultime sfide?

Penso la consapevolezza. La squadra ha espresso un buonissimo calcio fin da subito, è normale che determinati episodi e momenti della partita ci abbiano fatto perdere qualche punto importante in quel momento. Il fatto di avere  avuto ottime prestazioni e ottimi risultati poi ci ha dato consapevolezza e la squadra viaggia in un’unica direzione, chi entra e chi subentra e si è visto anche dalla partita in Supercoppa.

Siete due squadre votate all’attacco. Su cosa si decide la partita di domani, gli attacchi o le difese?

Penso sarà una partita fisica, la decideranno tanto anche i duelli fisici. Contro determinate squadre bisogna essere bravi a vincere i duelli, a rimare lucidi, soffrire tutti insieme, sarà una partita importantissima. Dobbiamo lasciarci alle spalle la partita di mercoledì’ e concentrarci su domani perché sarà una sfida molto importante.

Ha giocato 5 partite per un titolo e ne ha vinte 4. C’è un segreto particolare?

Il segreto è avere dei giocatori come quelli che ho avuto negli anni alla Lazio e qui all’Inter, che certe partite non le sbagliano. Io l’unica richiesta che avevo fatto è che li avrei voluti vedere davanti ai nostri tifosi con grandissima gioia, di dare quel qualcosa in più. Sono stati bravissimi perché in una partita secca così importate andare sotto e ribaltarla non era facile.

Si aspetta un premio anche in chiave mercato? Un esterno sinistro?

Siamo sempre in grande contato con il presidente, poi ho la fortuna di avere Marotta, Ausilio e Baccin che lavorano h 24. Sappiano che possiamo sempre migliorarci perché il calcio è in continua evoluzione e le altre stanno cercando di migliorarsi sempre, se ci sarà occasione ci faremo trovare pronti.

Com’è la situazione di Vecino e Sensi?

Hanno avuto meno spazio ma ho parlato con loro e sono giocatori che terrei con me sempre, sono giocatori forti e di qualità che quando ho impiegato sono stati determinanti, penso a Sensi contro il Genoa, Vecino contro l’Atalanta all’andata, in questo momento stanno giocando un pochino meno ma penso che se rimarranno qui il loro spazio lo troveranno.

Quella di domani sarà la sfida tra due squadre che giocano un calcio propositivo. C’è la voglia di imporsi anche sotto questo aspetto?

Penso sia una grande patita da vedere. Si affrontano il primo e terzo attacco, due squadre che subiscono poco, attrezzate e che giocano un calcio intenso. Sarà una partita bellissima, difficile, ma nonostante il tempo stiamo cercando di prepararla nel migliore dei modi.


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Vigilia di Atalanta-Inter, la conferenza stampa di Inzaghi

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