Lautaro Martinez: il calcio nel sangue, gli esordi, l’esultanza e l’Inter

LAUTARO MARTINEZ: IL CALCIO NEL SANGUE, GLI ESORDI, L’ESULTANZA E L’INTER

Seconda puntata di “Careers”, l’emozionante intervista del “Toro”

Raccontarsi ed emozionarsi, ripercorrendo passo dopo passo i momenti più importanti della vita e della carriera. Succede questo nel nuovo format di Inter TV “Careers” (segui Inter TV su DAZN) , dove i giocatori della Prima Squadra sono i protagonisti. In questa puntata è Lautaro Martinez che si racconta attraverso una serie di fotografie, dagli esordi alla famiglia, dai trofei con l’Inter e l’Argentina alla vita fuori dal campo.

"In questa foto avevo iniziato a giocare a Liniers accompagnando mio padre che era arrivato a giocare lì, ho tanti bei ricordi di un bambino che voleva imparare tanto per diventare un giocatore professionista come sono diventato ora. Da piccolo giocavo da difensore come mio padre poi ho giocato come attaccante esterno e mi piaceva fare gol".

"Questo momento è unico nella vita di un calciatore, racconta la mia vita, quello che volevo essere, un calciatore professionista. Qui ho fatto l’esordio entrando al posto di Milito, un giocatore che ha fatto la storia del calcio e che oggi posso dire che è un amico. Sapevo quello che significava lui per il calcio e per il Racing e in quel momento lui è uscito dal campo con tutti gli applausi e io entravo e sognavo un momento così":

"L'esultanza è nata prima con un compagno, facevamo questo gesto tipo “specchio”, poi sono diventate le corna del Toro. Questo soprannome me l’ha dato un compagno di squadra da piccolo ed è rimasto".

"Questa è un’emozione unica perché la Nazionale Argentina non alzava la Coppa da 28 anni, era il nostro sogno. Era un periodo difficile per tutto il mondo e volevamo dare una gioia alla gente argentina, è un bel ricordo e sono contento di aver contribuito alla realizzazione di questo sogno".

GUARDA QUI LA PUNTATA INTEGRALE


CAREERS | Lautaro Martinez

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