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6 giu 2020

L'attaccante brasiliano è entrato nella Hall of Fame nerazzurra nel 2018


MILANO - Chi entrerà a far parte della Hall of Fame dell'Inter nel 2020?  Sono otto le leggende nerazzurre che nel 2018 e nel 2019 sono state votate dai tifosi nerazzurri. Nella categoria attaccanti sono stati premiati Ronaldo nel 2018 e Giuseppe Meazza nel 2019. Oggi vi presentiamo cinque curiosità su Ronaldo, il primo attaccante a essere inserito nella Hall of Fame nerazzurra.

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1) Non solo "Fenomeno": il primo soprannome di Ronaldo era... Ronaldo Luis Nazario de Lima: è il nome completo dell'attaccante brasiliano nato a Bento Ribeiro, Rio de Janeiro, il 22 settembre 1976. Il nome "Ronaldo" fu scelto dai genitori in onore di Ronaldo Valente, il medico che fece nascere il piccolo Luis. Per tutti Ronaldo, quindi? Non proprio per tutti: Nelio Junior, fratello di due anni più grande di Ronaldo, non riusciva a pronunciare "R-o-n-a-l-d-o" nella maniera corretta, gli veniva più facile "Dadado". Per i bambini delle strade di Rio nelle quali è cresciuto, Ronaldo è stato per molti anni "Dadado". Un nomignolo portato appresso fino ai 16 anni, quando Ronaldo si impose, chiedendo di essere chiamato solo con il suo vero nome. Stava diventando un calciatore e per molti diventò "Ronaldinho", il piccolo Ronaldo: era ancora giovane, ma tutti mostravano affetto e attesa nei suoi confronti. Da Ronaldinho a O Fenômeno il passo fu breve. Vedendolo giocare venne quasi automatico affibbiargli questo soprannome, quello che descriveva al meglio le sue doti quasi soprannaturali in campo. A Barcellona, dopo il famoso gol contro il Compostela, una radio catalana lanciò un sondaggio per scegliere il soprannome più corretto: "inumano" e "E.T." furono quelli più gettonati. Ma Ronaldo rimase per tutti "il Fenomeno", scolpito anche nel famoso coro: "Oh, il Fenomeno, ce l'abbiamo noi". Infine, l'abbreviazione: per tanti, per tutti, Ronaldo è rimasto semplicemente Ronie.

2) Solo 99 partite con l'Inter, ma 59 gol! Dal 1997 al 2002 in maglia nerazzurra, disputando solo 99 incontri e segnando 59 gol. Il grande rammarico del popolo interista e del calcio mondiale: gli infortuni hanno minato l'esperienza di Ronie all'Inter. Il primo gol alla seconda partita, a Bologna: vittoria per 4-2 (lo raccontiamo qui). L'ultimo, su punizione, in Inter-Piacenza 3-1, una settimana prima della sconfitta fatale con la Lazio all'ultima giornata del campionato 2002. In mezzo, una serie di gol meravigliosi (si possono rivedere nel video qui sotto): il bottino parla di 49 reti in Serie A, 6 in Coppa Uefa, 1 in Champions League e 3 in Coppa Italia.

3) Ha vinto due Mondiali con il Brasile Tutti ricordano Ronaldo sul tetto del Mondo nel 2002, con quella capigliatura strana a baciare la coppa dopo la doppietta in finale a Yokohama contro la Germania. Quel giorno Ronie si tolse di dosso tante amarezze: quella dell'amaro finale di stagione con l'Inter, ma anche quello della finale Mondiale di quattro anni prima, Francia-Brasile 3-0 giocata in condizioni precarie. Ma di Ronaldo forse non tutti ricordano la sua presenza al Mondiale 1994: non aveva ancora compiuto 18 anni ma al Cruzeiro già segnava valanghe di gol. Ragazzo prodigio, convocato da Carlos Alberto Parreira, che già lo aveva lanciato nelle amichevoli contro Argentina e Islanda (contro la quale trovò il primo gol in verdeoro). Ronaldo il Mondiale 1994 lo ha vissuto tutto seduto in panchina, senza disputare nemmeno un minuto. Ma il titolo di Campione del Mondo 1994 è suo. A Pasadena, dopo il rigore sbagliato da Roberto Baggio, Ronie festeggiava con una bandiera del Brasile.

4) L'incredibile media gol La carriera di Ronaldo è stata caratterizzata da una media gol incredibile, davvero unica per lunghi tratti della carriera, soprattutto prima dei gravi infortuni. Un po' di numeri: 47 partite con il Cruzeiro e 44 gol segnati, in pratica uno a partita. Lo stesso con PSV (57 partite e 54 gol) e Barcellona (49 partite, 47 gol). All'Inter 99 partite e 59 gol (0,6), in pratica la stessa media tenuta al Real Madrid (177 partite, 104 gol). Con il Milan 9 reti in 20 presenze (0,45), al Corinthians 35 reti in 69 incontri. In totale, 518 presenze con i club e 352 gol, una media di 0,68 gol a partita. Con la maglia del Brasile Ronaldo ha disputato 98 partite segnando 62 reti (0,63 di media). Nella classifica di tutti i tempi nella Seleçao Pelé guida con 77 reti davanti al Fenomeno, mentre Neymar è ad un solo gol dal raggiungerlo.

5) Ora è presidente del Valladolid Dopo un'esperienza negli Stati Uniti come socio di minoranza del Fort Lauderdale Strikers, il 3 settembre 2018 Ronaldo ha acquistato il 51% delle azioni del Real Valladolid, diventandone presidente. Il Valladolid milita nella Liga.


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