Il Matchday Programme di Inter - Napoli con Calhanoglu
Squadra
— 8 ore faNel numero dedicato alla sfida contro il Napoli, l'intervista al centrocampista nerazzurro, le parole dei portieri di Inter Women e U23 Cecilía Rúnarsdóttir e Riccardo Melgrati, i ricordi di Boninsegna e tanto altro...
Alle 20:45 l'Inter affronta il Napoli a San Siro nel big match valido per la prima giornata di ritorno della Serie A 2025/26. Ad aprire il numero del Matchday Programme dedicato alla sfida contro i partenopei, l'intervista esclusiva al centrocampista nerazzurro Hakan Çalhanoğlu, accompagnata da un quiz per scoprire ancora più curiosità sul calciatore turco:
“La mia passione è nata da mio padre che mi ha trasmesso i valori e l’amore per questo sport. Mi sono allenato tanto a calciare con precisione e forza. Oggi sono cresciuto tanto in fase difensiva, mi piacciono i duelli, scendere in campo con grinta e lottare per la mia squadra. La motivazione è importantissima, come i miei compagni voglio sempre dare il 100%, per le nostre famiglie e per i nostri tifosi.”
Hakan Çalhanoğlu
All'interno le stats e le curiosità sulla sfida e tante rubriche originali dedicate alla storia del match con le parole del terzo miglior marcatore della storia dell'Inter, Roberto Bonisegna. Spazio poi all'Inter Women e all'U23 con le voci dei portieri Cecilía Rúnarsdóttir e Riccardo Melgrati.
“Quelli con l’Inter sono anni indimenticabili, in cui ho vissuto emozioni difficili da dimenticare. Ho vinto e scalato le classifiche dei migliori marcatori. Io sono sempre stato un tifoso interista, ricordo che mia mamma faceva la magliaia e ogni anno a Santa Lucia le chiedevo la maglia dell’Inter e lei la faceva il nero davanti e l’azzurro dietro e io le dicevo sempre che la volevo a strisce. Lautaro? È un grandissimo giocatore, ha delle caratteristiche per cui l’avrei visto bene a giocare con me.”
Roberto Boninsegna
“Siamo una squadra molto unita, come una famiglia. In campo ci aiutiamo a vicenda, ci conosciamo molto bene, quindi possiamo sempre darci energia e forza. Credo che ci aiuti tantissimo. Se potessi prendere una qualità da una mia compagna? Oh, bella domanda. Ruberei la forza di Ivana Andrés...”
Cecilía Rúnarsdóttir
“Il mio idolo era Júlio César. In lui vedevo estro, gioia e istinto quando giocava e una calma contagiosa anche nei momenti più difficili. Il mio posto del cuore è sempre stato il cortile di casa dei miei cugini in Brasile. Un campo da calcio in cemento, caldo, vivo, dove giocavo tutto il giorno con ragazzi di età, culture e lingue diverse. Lì ho imparato a cavarmela, a competere, a voler vincere sempre, adattandomi a tutto. Ho coltivato il sogno di diventare un calciatore attraverso la quotidianità. Allenandomi ogni giorno con la voglia di mettermi in discussione, migliorandomi sognando che il calcio potesse diventare il mio lavoro. ”
Riccardo Melgrati