Chivu, Interismo e trionfi: le vite nerazzurre del mister
Scudetto 21
— 2 ore faIl 21° Scudetto della storia nerazzurra porta la firma dell’allenatore romeno, vincente anche in questa nuova avventura con l’Inter
Quella di Cristian Chivu è una storia diversa da tutte le altre: una storia di passione e sacrificio, una saga che al suo interno racchiude episodi e momenti unici. Una storia legata a doppio filo con i colori nerazzurri che hanno attraversato tutte le vite del tecnico, quelle che avevamo già provato a raccontarvi il 9 giugno scorso, giorno in cui Chivu è diventato il nuovo allenatore dell’Inter. Da quel momento Cristian ha guidato l’Inter dalla panchina in 53 partite, nel corso di una stagione intensa e impegnativa, diventata ora indimenticabile. L’Inter ha vinto lo Scudetto, l’Inter è Campione d’Italia per la 21ª volta nella sua storia. È il trionfo di un gruppo speciale, ma è una vittoria che porta la firma del tecnico romeno, l’uomo perfetto per una squadra in cerca di una rivincita.
“Siamo tornati alle radici, a cosa è l'Interismo. Questa parola l'ho sempre avuta nella mente: significa orgoglio, lealtà. Il coraggio è anche il mio, nell'essere l'allenatore della Prima Squadra. Siamo una delle squadre più forti d'Europa, bisogna portare avanti quello che di buono è stato fatto. Nel calcio si vince e si perde, ma quando le cose sono fatte per bene nel lavoro in campo e nella società, la strada da percorrere è sempre più bella”
Chivu si era presentato con queste parole: orgoglio, lealtà, Interismo. Le basi da cui ripartire, sulle quali costruire un anno meraviglioso, un’avventura emozionante, lungo una strada tortuosa e diventata davvero sempre più bella, percorsa a perdifiato dal tecnico e dai suoi ragazzi, i calciatori che il mister ha sempre ringraziato nel corso dell’anno. La cavalcata nerazzurra è merito loro per Chivu, di quei ragazzi che ogni giorno hanno dimostrato di volere rimettersi in gioco, prendersi le proprie responsabilità, contraddistinti da valori umani non comuni, come spesso il tecnico ha sottolineato. Un gruppo forgiato nel corso di anni straordinari, una squadra diversa ma allo stesso tempo molto simile a quella vista nelle stagioni passate.
“Ci siamo messi nella condizione di sognare”
Con queste parole Chivu aveva presentato Torino-Inter: i nerazzurri hanno lavorato a testa bassa tutto l’anno, sfidando ogni tipo di difficoltà per riemergere ancora più ambiziosi, ancora più forti, ancora più interisti. Sì, perché l’Interismo è stata una componente fondamentale della squadra di Chivu, professore e maestro ideale per capire al meglio cosa significhi vivere profondamente l’Inter ogni giorno. Una componente che ha fatto la differenza nel cammino nerazzurro: una leva che ha regalato un nuovo sogno ai giocatori e che ha permesso loro di rialzarsi ogni volta che ci si è trovati a terra.
L’Inter ha saputo reinventarsi, Chivu ha saputo aggiungere qualcosa di nuovo a ciò che già funzionava con efficienza: il 352 del tecnico romeno è diventato più verticale, caratterizzato dal continuo pressing rapido e da una difesa abituata a tenere una linea molto alta. Il calcio dell’Inter si è rinnovato, diventando ancora più moderno di quello che i tifosi avevano potuto apprezzare nelle ultime stagioni. Il tutto accompagnato dai gesti di Chivu, irrequieto in panchina, sempre pronto a sostenere i suoi giocatori con una parola, un segno di gratitudine, un abbraccio.
Parole e comportamenti che hanno caratterizzato lo stile di Cristian Chivu, esempio e guida per la sua squadra. Il tecnico romeno ha tracciato la via, adattandosi a periodi e situazioni diverse, conquistando un meraviglioso Scudetto. Un titolo che porta con sé anche diversi primati: dopo aver vinto tre campionati da giocatore dell’Inter Chivu ha conquistato la Serie A anche come tecnico dei nerazzurri. Solo Armando Castellazzi nel 1937/38 c’era riuscito dopo aver trionfato nel centrocampo dell’Inter dello Scudetto 1929/30, mentre il leggendario Virgilio Fossati aveva vinto da giocatore-allenatore il primo campionato della storia nerazzurra: Chivu è il primo a riuscire in questa impresa in epoca moderna, un traguardo condiviso anche con due membri fondamentali del suo staff, Aleksandar Kolarov e Paolo Orlandoni.
Non è l’unico dato impressionante di questa impresa: l’ex difensore è il quinto allenatore della storia dell’Inter a vincere lo Scudetto nella sua prima stagione nerazzurra, dopo Árpád Weisz nel 1929/30, Alfredo Foni nel 1952/53, Giovanni Invernizzi nel 1970/71 e José Mourinho nel 2008/09. Il portoghese tra l’altro è anche l’ultimo tecnico non italiano ad aver conquistato la Serie A prima di Chivu, suo ex giocatore. I primati di Cristian però non sono ancora finiti: Chivu è diventato anche il secondo allenatore ad aver vinto lo Scudetto con la Prima Squadra e con la formazione Primavera. Il tecnico romeno aveva trionfato con i giovani nerazzurri nel 2022: come lui anche Invernizzi, che oltre al titolo del 1971 aveva collezionato tre Scudetti Primavera nel 1964, 1966, 1969.
Chivu diventa così il primo a vincere lo Scudetto in ognuna delle sue tre vite nerazzurre: un traguardo incredibile, raggiungibile solo da chi ha capito davvero cosa sia l’Interismo più puro e profondo, lo stesso portato avanti nel corso di tutta la stagione.
“Pazza Inter? È nella nostra storia, la conosco e ci sono stato dentro. È per questo che la gente si innamora di questi colori, di questa squadra. Lo so, a volte vorrebbero vivere la partita in maniera diversa. Ma questo è il bello, è la storia dell'Inter, di questa Società: ha sempre regalato emozioni forti, facendo imprese che in altri posti non accadono”