Bastoni: "Ci metto la faccia: persona e carriera però non devono essere in discussione"
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— 2 ore faLe parole del difensore nerazzurro alla vigilia di Bodø/Glimt-Inter
Vigilia di Bodø/Glimt-Inter, gara d'andata dei playoff della Champions League. In vista della sfida, in programma all'Aspmyra Stadion di Bodø mercoledì 18 febbraio alle ore 21:00 il difensore nerazzurro Alessandro Bastoni ha parlato in conferenza stampa direttamente dall'interno dell'impianto norvegese:
"Buonasera a tutti, ci tenevo ad essere qui per chiarire la mia versione di quanto successo sabato sera. Era giusto metterci la faccia e raccontare come ho vissuto l'episodio: io ho accentuato la caduta una volta sentito il contatto con Kalulu per provare a trarne vantaggio, ma mi dispiace soprattutto per la mia reazione, brutta da vedere ma molto umana, ero preso dalla foga e dalla trance agonistica per una partita così importante, mi dispiace sia andata così. Penso sia giusto metterci la faccia, ma la mia persona e la mia carriera non devono essere messe in discussione, ho più di 300 partite da professionista. Non pensavo che succedesse così tanta confusione: ho visto tanta ipocrisia e ho sentito addetti ai lavori dire cose che non stanno né in cielo né in terra. Ringrazio chi ha commentato parlando bene, dicendo che avevo fatto una sciocchezza ma non condannando"
Personalmente come hai vissuto questa situazione? "Dal punto di vista personale non mi ha segnato più di tanto, siamo esposti e abituati a questo tipo di gogna mediatica, come ha detto il Presidente. Sono capace e abile per gestire la situazione, mi dispiace di più per mia moglie e mia figlia che ancora non capisce. Ricevere minacce di morte non esiste, mi spiace per lei e per l'arbitro La Penna che si è trovato nella stessa situazione, loro non sono abituati a questo tipo di situazione".
Come stai mentalmente? Sei pronto per giocare? "Mentalmente sto molto bene, è successa la stessa cosa a parti inverse contro il Liverpool con Wirtz e nessuno si era scandalizzato. Anche il mister in quel momento è stato il primo a dirmi che non dovevo dare modo all'arbitro di fischiare in quel modo, è stato coerente con sé stesso anche per la situazione di sabato sera e per questo lo ringrazio. Ho tanta voglia di scendere in campo, non sono compromesso mentalmente né fisicamente, sono pronto per giocare".