Chivu: "Questa squadra dà segni di maturità"
Squadra
— 2 ore faLe parole del tecnico nerazzurro dopo la grande vittoria contro la Roma
La Pasqua nerazzurra porta in dote un 5-2 bellissimo e pesante dell'Inter sulla Roma. Nella 31.a giornata di Serie A la squadra di Chivu va in vantaggio, viene ripresa, prima di dilagare. Una prova di forza e un segnale, con il tecnico nerazzurro che ha commentato così la sfida.
“Abbiamo esultato tanto sul 3-1 perché era quello che avevamo chiesto all'intervallo, l'approccio nel secondo tempo era fondamentale per chiudere la partita, abbiamo segnato due reti appena rientrati in campo. Questa squadra dà segni di maturità, come sempre. Vero, nelle ultime partite magari ha avuto qualche momento in cui ha speculato un po' di più, cosa che non dovevamo fare. Oggi invece siamo tornati in campo con lo spirito giusto, per essere dominanti e chiudere la partita. Andare a prendere la Roma non è semplice: ti svuota il centro del campo, uno dei mediani va in costruzione mentre l'altro ruota fuori. Danno doppia o tripla ampiezza sulle fasce con quinti e trequartisti. Eravamo preoccupati della giocata su Malen, Calhanoglu rimaneva un po' basso e faceva fatica a chiudere su Pisilli. Nel secondo tempo abbiamo avuto coraggio, abbiamo rotto le linee e siamo scivolati più velocemente. Anche il nostro play si è alzato, così abbiamo contenuto il loro palleggio. A volte siamo mancati un po' nell'aggressività nel primo tempo, con qualche corsa un po' lenta: è qualcosa che la Roma, con tutta la mobilità che ha, diventa pericoloso. Abbiamo alzato i giri, abbiamo conteso di più la palla, facendo un ottimo secondo tempo. Sono felicissimo di aver ritrovato Lautaro Martinez, di aver visto Thuram con gol e due assist, Barella che ha segnato, Dumfries che ha fatto un ottimo secondo tempo. Vale lo stesso per Luis Henrique, Diouf, Frattesi e tutti quelli che non sono scesi in campo. Siamo tutti colpevoli di quello che succede nel calcio: allenatori, giocatori, tifosi, social, giornalisti. La critica piace, piace l'esaltazione delle cose negative. Il calcio deve restare un gioco, a partire dal Settore Giovanile, dove ci sono stato a lungo. Dobbiamo cambiare molto in questo gioco che fa innamorare i tifosi, quelli veri, e non quelli che gufano.”
Cristian Chivu