Il messaggio di Lautaro: "Il nostro lavoro non è finito"
Squadra
— 2 ore faLe parole del centravanti nerazzurro, autore del primo gol nel 3-0 all'Olimpico contro la Lazio
Il gol in girata come marchio di fabbrica, 45 minuti come se fossero i più importanti dell'anno: Lautaro Martinez in purezza, ferocia, cattiveria, classe, altruismo. Un match super del capitano, gol e assist, per trascinare l'Inter alla vittoria per 3-0 sul campo della Lazio.
Dimostrazione di forza dei campioni d'Italia e statistiche ritoccate da Lautaro: 17° gol in campionato, sempre più capocannoniere. E poi: 174° gol con l'Inter, il 132° in Serie A, eguagliato Spillo Altobelli al 40° posto nella classifica all-time del campionato italiano.
“Tutti ci siamo comportati correttamente come ha detto il Mister, il campionato non è finito e mancano tre gare in stagione, dobbiamo finire il nostro lavoro e rimanere lucidi, consapevoli delle responsabilità da professionisti per tenere l'Inter più in alto possibile. Mkhitaryan per noi è un esempio, quando parlo con mio padre che giocava io sottolineo sempre l'umiltà di Miki e il suo lavoro, ha fatto una carriera straordinaria e noi impariamo tutti i giorni, spero che quello che deciderà per il futuro sarà il meglio per la sua vita e la sua famiglia, fino adesso ci ha dato tantissimo. So che vincere lo Scudetto da capocannoniere per due volte è successo solo a Meazza: sicuramente è una cosa che mi fa effetto e mi rende felice, è merito del lavoro e del sacrificio che ho fatto da quando sono piccolo, sono orgoglioso e ringrazio la mia famiglia. Ho fatto i complimenti a Mosconi, ultimamente si allena con noi e fa benissimo, avrà un grande futuro.”
Lautaro Martinez