Marotta: "Un sogno! È lo Scudetto di Chivu e della squadra"
Società
— 2 ore faLe parole del Presidente e CEO dell'Inter dopo la vittoria sul Parma, che ha consegnato lo Scudetto numero 21 della storia interista
Inter Campione d'Italia. Mentre i fuochi d'artificio illuminano San Siro, mentre un enorme striscione con il 21 copre il prato del Meazza, Giuseppe Marotta abbraccia con forza Cristian Chivu, il condottiero della squadra che ha dominato il campionato.
Queste le parole del Presidente e CEO nerazzurro, che ha espresso tutta la sua gioia per un trionfo meraviglioso.
“Questo è il mio primo Scudetto da presidente: è un sogno che ho realizzato, non avrei mai pensato di riuscirci, anche se da piccolo il mio sogno era diventare un dirigente calcistico. Riuscirci da Presidente e da Presidente dell'Inter è bellissimo. Il primo ringraziamento va a chi mi ha preceduto, Presidenti molto più degni di me che sono stati fonte d'ispirazione. Tra poco faremo memoria della scomparsa di Ernesto Pellegrini, ma penso anche a Moratti, Facchetti, Fraizzoli, Steven Zhang. Il pensiero va anche a questi stupendi tifosi e alla nostra proprietà che ci ha fatto lavorare in libertà, ma questo è lo Scudetto di Chivu e della squadra. Abbiamo deciso di puntare su Chivu perché abbiamo visto in un valore fondamentale per i manager: il coraggio. Chivu aveva dalla sua un curriculum di giocatore vincente e di essere stato capitano dell'Ajax a 21 anni, allenatore vincente nella Primavera e con l'esperienza a Parma. Caratteristiche che ci hanno portato a sceglierlo tranquillamente, poteva mancargli solo l'esperienza e abbiamo supportato questa unica lacuna, lui potrà e dovrà restare all'Inter sicuramente per molti anni. Dopo quel periodo negativo a inizio stagione che però aveva prestazioni molto positive abbiamo capito che questa squadra era molto unita e l'allenatore era il loro leader, non ho mai esonerato un allenatore durante la stagione, il tecnico è fondamentale ma deve essere aiutato e le valutazioni non devono essere fatte d'istinto, noi abbiamo una cultura diversa. Conoscevamo il suo valore e quello della squadra. Non è ancora il momento di parlare di mercato, ma abbiamo chiaro come dobbiamo agire in futuro, anche grazie al confronto continuo con la Proprietà. Questo gruppo si è consolidato negli anni, anche lo zoccolo duro di italiani è fondamentale e dovremo continuare su questa linea. Ci sono giocatori bravi che andrebbero bene per il nostro gioco, così come stranieri di esperienza che hanno la qualità del portare la cultura della vittoria.”
Giuseppe Marotta