INTER-SAMPDORIA 5-1, MATCH REVIEW

Highlights e analisi della bellissima vittoria dei nerazzurri a San Siro

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Inter-Sampdoria 5-1, match review
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MILANO - Brillanti. Il sole di maggio, un cielo azzurro, una leggera brezza a sparpagliare per aria i segni di una primavera che prova finalmente a sbocciare. Il quadro è bello, perfetto, se non ci fosse la pandemia che costringe i tifosi ad accogliere la squadra fuori dallo stadio senza però continuare a dare affetto ed entusiasmo anche all'interno. L'Inter l'entusiasmo se lo dà da solo: i Campioni d'Italia lo fanno in maniera esaltante, per nulla snobbando l'impegno con la Sampdoria. Scudetto in tasca, da celebrare dunque con una prova di forza.

Sampdoria annichilita. Pronti, via, gol. L'Inter di Conte ricorda a tutti i motivi di questo titolo arrivato con quattro giornate d'anticipo. Lo fa schiantando la squadra contro la quale era arrivata l'ultima sconfitta in questo campionato: 6 gennaio, una vita fa. Da quel giorno solo vittorie (15) e pareggi (4). Corre, l'Inter. Lo dirà anche il contachilometri a fine partita: dei 109 km complessivi sommati dai giocatori, 73,3 sono di corsa, almeno 4 in più dei blucerchiati. 

La voglia di andare in verticale e negli spazi la si intuisce fin dalle prime azioni. Hakimi in giornata di grazia distrugge a ripetizione le due linee della Samp. Ma è tutta la squadra a essere ispirata. Alexis, che conferma la sua elettricità, è l'uomo che scompiglia del tutto la retroguardia blucerchiata. Movimenti incontro, colpi di tacco, giocate. L'Inter è un fiume in piena, con tanti affluenti che contribuiscono ad ingrossarla. Il primo gol è un insieme di eccellenze: dalla verticalizzazione di Vecino alla palla lavorata di Lautaro, fino all'assist di Young e al gol di Gagliardini.

Su Vecino ci soffermiamo: in campo per 90', ha percorso 12 chilometri, dando prova di essere rientrato al meglio dopo la lunga assenza e gli scampoli di partite degli ultimi tempi. Il ritmo imposto dal centrocampo nerazzurro, con Eriksen in cabina di regia e Gagliardini imprendibile con gli inserimenti, ha di fatto aiutato i nerazzurri a produrre 14 conclusioni, 7 delle quali nello specchio. Inter vivace e viva, dominante anche nei duelli vinti e nel possesso palla, 55%.

La Samp ha tenuto un baricentro mediamente più alto rispetto all'Inter, ma non è riuscita a incidere. Hakimi a tutta velocità (picco di 33,7 km/h) ha percorso sia la fascia destra che corridoi centrali. Young, assistman per Gagliardini, ha fatto pendere sulla sinistra gran parte degli attacchi nerazzurri. Sono stati ben 8 i giocatori di Conte che hanno tentato almeno un tiro in porta: una distribuzione nella partecipazione agli attacchi che dimostra lo spirito di gruppo e anche la varietà delle soluzioni offensive.

Come detto Hakimi è stato travolgente, con 4 conclusioni. Sanchez, 2 tiri e 2 gol, ha inciso in maniera profonda: la palla tra i piedi e movimenti continui e frenetici a mandare in tilt la retroguardia di Ranieri. L'Inter ha trovato beneficio anche dai cambi, con Barella che ha mandato in gol Pinamonti per poi procurarsi il calcio di rigore trasformato da Lautaro.

A livello difensivo, per completare la partita praticamente perfetta, la prova esemplare di Ranocchia: 6 respinte, 3 intercetti, anche sortite offensive da applausi come la rovesciata e la discesa palla al piede. Insomma, bravi, bravi tutti.

IL TABELLINO

INTER (3-5-2): 1 Handanovic (97 Radu 46'); 33 D'Ambrosio, 13 Ranocchia, 95 Bastoni; 2 Hakimi, 8 Vecino, 24 Eriksen (77 Brozovic 56'), 5 Gagliardini (23 Barella 61'), 15 Young; 7 Sanchez (99 Pinamonti 56'), 10 Lautaro (12 Sensi 73').
A disposizione: 27 Padelli, 6 de Vrij, 9 Lukaku, 14 Perisic, 36 Darmian, 37 Skriniar. 
Allenatore: Antonio Conte.

SAMPDORIA (4-4-1-1): 1 Audero; 24 Bereszynski, 21 Tonelli (22 Yoshida 46'), 15 Colley, 3 Augello; 87 Candreva, 18 Thorsby (6 Ekdal 46'), 5 Adrien Silva, 14 Jankto (38 Damsgaard 46'); 11 Ramirez (8 Verre 46'); 14 Keita (27 Quagliarella 73'). 
A disposizione: 34 Letica, 9 Torregrossa, 16 Askildsen, 19 Regini, 23 Gabbiadini, 25 Ferrari, 26 Leris.
Allenatore: Claudio Ranieri.

Marcatori: 4' Gagliardini (I), 26' Sanchez (I), 35' Keita (S), 36' Sanchez (I), 62' Pinamonti (I), 70' Lautaro (I) su rig.
Ammoniti: Tonelli (S), Silva (S).
Recupero: -, -.

Arbitro: Ayroldi.
Assistenti: Ranghetti, Pagliardini.
Quarto Uomo: Paterna.
VAR: Orsato.
Assistente VAR: Valeriani.


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