COPPA DEI CAMPIONI 1963-64
Il Real Madrid di Di Stéfano, Puskás, Gento. Quello delle cinque Coppe dei Campioni. Difficile pensare di stravolgere le gerarchie, non impossibile per l'Inter del mago Herrera. Vienna, Prater Stadion. L'Inter piazza Tagnin a uomo su Di Stéfano, annullandone di fatto la pericolosità. Tra i pali, Giuliano Sarti: aveva preso una pallonata nel riscaldamento, era dolorante. Al suo posto era pronto a giocare Bugatti, poi strinse i denti e giocò una partita perfetta.
Grande attenzione difensiva e contropiede: queste le armi scelte da HH. Il fatto è che le ripartenze nerazzurre sono condotte da autentici campioni. Il vantaggio nerazzurro arriva sul finire del primo tempo, con un destro dalla distanza di Mazzola: fulminante, folgorante, bellissimo. Nella ripresa tanta sofferenza, ma il fortino è solido grazie soprattutto a un gigantesco capitan Picchi. Il raddoppio di Milani con un destro all'angolino arriva al 60', poi la semirovesciata di Felo per il 2-1. Pali, salvataggi sulla linea di Picchi e tanto cuore consentono all'Inter di respingere l'ondata blanca, prima del gol della sicurezza sempre di Mazzola. Una doppietta storica, per la prima Coppa dei Campioni nerazzurra, con Angelo Moratti portato in trionfo.
INTER-REAL MADRID 3-1
Marcatori: 43' Mazzola (I), 60' Milani (I), 70' Felo (RM), 76' Mazzola (I). INTER: Sarti, Burgnich, Facchetti, Tagnin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Milani, Suarez, Corso. REAL MADRID: Vicente, Isidro, Pachin, Müller, Santamaría, Zoco, Amancio, Felo, Di Stéfano, Puskás, Gento.
LA ROSA
Bedin, Bolchi, Bugatti, Burgnich, Cappellini, Ciccolo, Codognato, Corso, Di Giacomo, Facchetti, Guarneri, Jair, Landini, Masiero, Mazzola, Milani, Petroni, Picchi, Sarti, Suarez, Szymaniak, Tacchini, Tagnin, Zaglio.