I numeri dello scudetto
Scudetto 21
— 2 ore faCi sono diversi modi per raccontare il ventunesimo scudetto della storia dell’Inter, diversi strumenti per analizzare una stagione trionfale. Mettendo sotto la lente d’ingrandimento i numeri dei nerazzurri campioni d’Italia 2025/26, si dipinge un quadro che mostra un’annata incredibile sotto tutti i punti di vista: dall’attacco ai clean sheet, dalle vittorie ai record individuali, i dati testimoniano come la squadra di Chivu abbia dominato il campionato portando a casa il titolo numero ventuno.
LA CAVALCATA STAGIONALE
l’Inter è arrivata a mettere le mani sul titolo alla trentacinquesima giornata, confermando il trend degli ultimi campionati vinti dai nerazzurri: questo è il terzo Scudetto consecutivo conquistato con almeno tre giornate d’anticipo, e in generale il sesto messo in bacheca con questo margine di gare ancora da disputare, almeno tre in più rispetto a ogni altra squadra dagli anni ’50 ad oggi. L’Inter ha superato quota 80 punti in classifica per la 12ª volta nella sua storia, la sesta delle quali dal 2020 in avanti.
I numeri mostrano come la stagione nerazzurra sia stata una marcia trionfale verso il ventunesimo scudetto, nonostante qualche passo falso agli albori del campionato. L’Inter ha perso tre delle prime otto partite stagionali (Udinese, Juventus e Napoli), diventando così l’unica squadra nella storia della competizione a vincere il campionato con tre k.o. nelle prime otto giornate, al pari della Juventus 2015/16. Dopo la 12ª giornata, in cui è arrivata la quarta sconfitta stagionale, i nerazzurri hanno dato il via ad una striscia di imbattibilità di quindici partite: due serie da sette vittorie consecutive (record stagionale), interrotte solo dal pareggio contro il Napoli alla 20ª giornata. I nerazzurri hanno anche il miglior rendimento interno ed esterno del torneo: sono 44 i punti conquistati a San Siro, frutto di 14 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, con 49 gol fatti e 15 subiti, e 39 quelli arrivati in trasferta con 12 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, con 33 gol fatti e 16 subiti. La squadra di Chivu ha trascorso 23 giornate in testa alla classifica, ed è quella che nel corso del campionato ha passato più minuti in vantaggio (1630) e meno in svantaggio (284) in questo campionato.
82: IL MIGLIOR ATTACCO
Non si può non partire da qui. La superiorità offensiva messa in campo dall’Inter è stata la pietra su cui mister Chivu ha costruito il ventunesimo scudetto. Sono 82 le reti realizzate dai nerazzurri in 35 gare di campionato, 2,34 di media a partita, con un margine di 23 reti sul secondo miglior attacco (quello del Como, che ne ha segnati 59). Mai, negli ultimi 75 anni, i nerazzurri hanno segnato così tanto in 35 partite disputate in un singolo torneo della competizione.
27: I GOL DA PALLA INATTIVA
L’arma principale di questa stagione, il marchio offensivo dello scudetto. Nessuna squadra ha segnato più gol da palla inattiva dell’Inter: sono 27 le reti arrivate da situazioni di palla ferma, e i 17 timbri arrivati da azione di calcio d’angolo rappresentano il record della competizione da quando questo dato è disponibile (2004/05), al pari del Napoli 2023/24. Un altro dato da record è quello dei gol di testa: in questa stagione, l’Inter è la squadra che ha segnato più reti di testa (19) nei cinque principali campionati europei. Un aspetto del gioco fondamentale per sbloccare le partite più complicate, per scardinare le difese più chiuse.
LA DISTRIBUZIONE DEI GOL
Un’analisi più approfondita mostra quelle che sono state principali armi offensive dei nerazzurri, e testimonia anche la grande varietà di soluzioni e di interpreti in zona gol. L’Inter è la squadra che ha realizzato più reti con i difensori (16) e con gli attaccanti (40), mentre è seconda per gol realizzati con i centrocampisti (23). A livello geografico, invece, i nerazzurri occupano il primo posto sia per reti da dentro l’area (67) che da fuori (12), con tre autoreti a favore a completare il bottino di gol segnati. La capacità della squadra di Chivu di colpire gli avversari in più modi è stata una delle caratteristiche principali della cavalcata verso il ventunesimo titolo.
16: I DIVERSI MARCATORI
Il coinvolgimento di tutti è stato decisivo per raggiungere il traguardo: l’Inter ha mandato in gol 16 giocatori diversi nel corso di questa stagione (quarto miglior dato del campionato), e tra questi ci sono ben sei giocatori con più di cinque gol segnati in questa Serie A, almeno il doppio rispetto a ogni altra squadra nel torneo (Lautaro, Thuram, Çalhanoglu, Esposito, Dimarco e Zielinski). Un altro aspetto in cui l’Inter primeggia è quello dei gol arrivati dalla panchina (12), dato che testimonia l’importanza del contributo di tutti i giocatori per conquistare la vittoria del campionato. Marcatori:
Lautaro Martínez 16 Marcus Thuram 13 Hakan Çalhanoglu 9 Piotr Zielinski 6 Federico Dimarco 6 Francesco Pio Esposito 6 Ange-Yoan Bonny 5 Denzel Dumfries 3 Nicolò Barella 3 Yann Bisseck 3 Henrikh Mkhitaryan 3 Manuel Akanji 2 Alessandro Bastoni 1 Carlos Augusto 1 Luis Henrique 1 Petar Sucic 1
IL DOMINIO DEL GIOCO
In tutta la stagione l’Inter ha messo in campo uno stile di gioco offensivo, con l’intento di fare la partita e imporre le proprie idee contro ogni avversario, e i dati raccontano la supremazia offensiva dei nerazzurri. L’Inter primeggia per tiri totali (608), tiri nello specchio (213), percentuale realizzativa (13.5%) e tocchi in area avversaria (1197).
La costruzione del gioco nerazzurro fa sì che molte delle azioni pericolose nascano dalle fasce: l’Inter è la squadra che ha tentato più cross su azione in questa Serie A (604): da queste situazioni di gioco sono nate 11 reti, anche in questo caso un primato nel campionato 2025/26. L’impronta di gioco offensiva si è vista anche nei numeri individuali: l’Inter è l’unica squadra nei top cinque campionati europei ad avere due giocatori che occupano i primi due posti della classifica marcatori (Lautaro con 16 gol, Thuram con 13). Nerazzurri sono anche i due miglior assistman (Dimarco con 18, Barella con 9), e i due giocatori con più partecipazioni attive ai gol (Dimarco con 24 gol+assist, Lautaro con 21).
CAMPIONI D'ITALIA
Personalizza il tuo smartphone con gli sfondi dell'Inter Campione d'Italia
SCOPRI DI PIÙL'EQUILIBRIO DIFENSIVO
La spada più affilata può non essere sufficiente a vincere una battaglia se non è supportata da uno scudo efficace. Il ventunesimo scudetto è arrivato non solo grazie al miglior attacco, ma anche con una fase difensiva equilibrata, aggressiva, capace di disinnescare gli avversari in diverse occasioni.
17: I CLEAN SHEET STAGIONALI
L’Inter è la quinta miglior difesa della Serie A 2025/26 con 31 gol subiti in 35 partite, 0,88 di media a partita, ma condivide con il Como la prima posizione per quanto riguarda i clean sheet: in 17 occasioni (15 volte Sommer, 2 Martinez) la porta nerazzurra è rimasta inviolata. I 17 clean sheet rappresentano il miglior dato dei top 5 campionati europei, al pari di Arsenal e del già citato Como. L’Inter è anche la squadra che ha subito meno gol di testa (3, al pari di Juventus e Roma) e che ha concesso meno tiri agli avversari (313).