Sempre Inter, trionfo all'Olimpico: ecco il double, è la decima Coppa Italia
Squadra
— 5 ore faLazio battuta 2-0 con due gol nel primo tempo: prima l'autorete di Marusic propiziato da Thuram, poi il sigillo di Lautaro. Annata storica per i colori nerazzurri: Scudetto e Coppa Italia
L'Italia è tutta nerazzurra. Al tricolore Scudetto si aggiunge quello della coccarda della Coppa Italia. Doppietta. Double. Doblete. Brilla la Coppa, dopo lo Scudetto, nella bacheca nerazzurra. Splende un altro trofeo, in fondo a una stagione bellissima, indimenticabile, storica. Ancora una volta Roma è terra di conquista: il 2-0 alla Lazio (autogol di Marusic e Lautaro) regala la Coppa Italia, dopo lo Scudetto. Un maggio che verrà ricordato, un gruppo che fa emozionare. Un condottiero, Cristian Chivu, che sorride, mentre indica il "2", i titoli vinti. Lautaro che corre sotto ai tifosi, poi Lautaro che alza la coppa. Gli abbracci di gruppo, i sorrisi, i cori insieme ai tifosi. Bello, bellissimo. Storico.
LA PARTITA Le vibrazioni di una finale, l'amore di due popoli, le emozioni e le palpitazioni. I colori, che illuminano una notte umida di pioggia, ma carica di sentimenti. Ci sono luci sfavillanti sul campo dell'Olimpico, quelle che introducono Lazio e Inter alla finale di Coppa Italia. Uno stadio diviso a metà, biancocelesti e nerazzurri. L'Inter Campione d'Italia che ha fame, sempre: quando finisce il riscaldamento, la squadra di Chivu passa di corsa sotto allo spicchio dei tifosi interisti e raccoglie subito tutto l'affetto di quella marea nerazzurra arrivata da Milano, dall'Italia, dal Mondo. Inizia così, la finale, in un frastuono che è musica per chi ama questo sport. In un'arena così bollente, il primo squillo non poteva non essere del capitano. Un violento colpo di testa su cross di Barella: fuori, ma il segnale per tutti, l'Inter è feroce e pronta a colpire. Lo fa poco dopo, minuto 14, come spesso succede grazie a un calcio d'angolo. La pennellata classica è di Dimarco: Thuram spizza di testa, Marusic infila nella propria porta. Autogol e delirio nerazzurro, il modo migliore per mettere in discesa il match. Che poi tanto in discesa non è, con Bisseck e Bastoni ammoniti nel giro di un quarto d'ora, messi alla prova dagli scatti degli esterni biancocelesti. La Lazio accelera appunto solo sulle fasce, ma poi fatica a contenere quando l'Inter esonda. Al 23' Dumfries colpisce al volo, con il pallone destinato in rete: Tavares salva. Gestione e aggressione: mentre i tifosi nerazzurri cantano a gran voce, i Campioni d'Italia studiano il momento giusto per colpire di nuovo. Minuto 35: Dumfries sradica un pallone a Tavares, con ferocia e malizia. Un'indicazione di attenzione e determinazione: vola Denzel e serve in area Lautaro. Puntualissimo, il capitano. Perfetto all'appuntamento con il gol e con la storia. 2-0: corre sotto la curva nerazzurra, si volta, mostra il 10, raccoglie l'abbraccio dei compagni e dei tifosi. Una squadra e un popolo, tutti assieme. Ancora più di un tempo da giocare, con la Lazio che prova a reagire, Isaksen il più pericoloso. Il ritmo nella ripresa è più basso, ma quando l'Inter strappa, fa male. Ripartenze velenose, la Lazio però si salva, prova a restare in partita. Noslin sfiora il palo, occasionissima. Sono episodi, non c'è un vero e proprio assalto. Mkhitaryan e Luis Henrique sono i primi cambi di Chivu: il brasiliano sfiora subito il gol. La Lazio gioca tutte le carte possibili e attorno al 75' va vicina a riaprire il match. Ci sono gli interventi prodigiosi di Akanji e J. Martinez a blindare l'area e la porta nerazzurre. Di fatto, gli ultimi sussulti della Lazio. L'Inter sfiora il gol con Zielinski, la partita scivola per qualche minuto su note di acceso nervosismo. Poi è solo spazio per la festa: due titoli.
LAZIO-INTER 0-2 | TABELLINO
Marcatori: 14' aut. Marusic (L), 35' Lautaro (I)
LAZIO (4-3-3): 40 Motta; 77 Marusic (29 Lazzari 72'), 34 Gila, 13 Romagnoli, 17 Tavares; 26 Basic (9 Pedro 78'), 4 Patric (6 Rovella 46'), 24 Taylor; 18 Isaksen (22 Cancellieri 66'), 14 Noslin, 10 Zaccagni (19 Dia 72'). A disposizione: 55 Furlanetto, 99 Giacomone, 3 Pellegrini, 7 Dele-Bashiru, 20 Ratkov, 21 Belahyane, 23 Hysaj, 25 Provstgaard, 27 Maldini, 32 Cataldi. Allenatore: Marco Ianni.
INTER (3-5-2): 13 J. Martinez; 31 Bisseck, 25 Akanji, 95 Bastoni (30 Carlos Augusto 77'); 2 Dumfries (11 Luis Henrique 68'), 23 Barella, 8 Sucic (22 Mkhitaryan 68'), 7 Zielinski, 32 Dimarco; 9 Thuram (17 Diouf 82'), 10 Lautaro (14 Bonny 77'). A disposizione: 1 Sommer, 12 Di Gennaro, 6 De Vrij, 15 Acerbi, 16 Frattesi, 20 Calhanoglu, 36 Darmian, 43 Cocchi, 48 Mosconi, 94 Esposito. Allenatore: Cristian Chivu.
Ammoniti: Bisseck (I), Bastoni (I), Gila (L), Pedro (L), Dimarco (I), Zaccagni (L), Barella (I). Recupero: 1' - 5'.
Arbitro: Guida. Assistenti: Alassio - Baccini. IV ufficiale: Zufferli. VAR: Mazzoleni. AVAR: Di Paolo. AA RIS.: Preti.